Prof. Cosimo Mazzotta MD, PhD

“Ho scelto la tecnologia iVis Suite per il suo alto background scientifico e per la superiorità della sua tecnologia nell’ambito della chirurgia corneale terapeutica e refrattiva personalizzata senza contatto. Innanzitutto, il nuovo tomografo Precisio-2 consente l’acquisizione accurata della superficie corneale, aberrometria e analisi del ray-tracing tenendo conto dell’esatto contributo della superficie corneale posteriore che è davvero unico nel panorama di chirurgia corneale terapeutica. La combinazione del modello di trattamento guidato dalla tomografia corneale, della mappatura epiteliale e del profilo di ablazione cTEN sulla piattaforma laser iVis ha contribuito a migliorare notevolmente i risultati visivi di molti pazienti con irregolarità corneali estreme come il trapianto di cornea, ablazioni decentrate e in particolare cornee affette da cheratocono da lieve a moderato in combinazione con crosslinking del collagene incluso il mio nomogramma M ”.

“La procedura no-touch cTEN ha aiutato i miei pazienti a sentirsi meglio e vedere sensibilmente meglio nelle prime settimane dopo l’intervento, rispetto al PRK asferico convenzionale che rimuove l’epitelio con una spatola di metallo. I miei pazienti sono stati in grado di riprendere il lavoro d’ufficio e sono in grado di svolgere le loro attività quotidiane più velocemente dopo il trattamento cTEN fornendo cosi i grandi e rapidi risultati che i pazienti si aspettavano di ottenere ”.

“La tecnologia laser ad eccimeri iVis porta il livello di eccellenza che è necessario oggi per la chirurgia refrattiva corneale e per la regolarizzazione corneale centrale CCR. Particolarmente notevole è il trattamento degli errori di alta rifrazione, nonché la capacità di questa piattaforma laser di eseguire ablazioni guidate da tomografia corneale personalizzata attraverso il CIPTA. La possibilità di ottenere misurazioni ripetibili e accurate di tutte le superfici corneali mediante le mappe di ray-tracing basate su Precisio e la mappatura epiteliale ci consentono di utilizzare piccole zone ottiche calcolando le dimensioni ideali della pupilla mediante P-Metrics consentendo così i migliori risultati consumando una piccola quantità di tessuto corneale e mantenendo strutturalmente stabile la cornea sia nelle procedure terapeutiche che refrattive”.